Whitemary | Live

Bianca Maria Scoccia in arte Whitemary intervistata dalla redazione negli spazi di FabbricaUrbana | Fano.
Dal jazz all’elettronica…un percorso che sembra contorto eppure tutto spiana a colloquio con questa poliedrica artista romana di origini abruzzesi a cui auguriamo tanta fortuna per il nuovo album….
Curiosi del #set-up? Bramosi delle sue prossime mosse? Il nostro rendez-vous intero con lei e’ qui 👆🏿

Intervista a Whitemary

Intervista fra Eleonora di Bobina Network e White Mary di seguito abbreviate come EB e WM

Bianca Maria Scoccia, WhiteMary a Fabbrica Urbana per Radio Bobina

EB. Sei partita dal jazz e sei arrivata a questo tavolo di bottoni, luci ed elettronica spinta…

WM. Il percorso è forse un po’ contorto e io vabbè ho un po’ sempre suonato, sempre studiato musica fra lezioni private, pianoforte, poi subito cantavo, un po’ il basso elettrico, insomma stavo già un po’ da subito cercando la mia strada. Poi da più o meno l’adolescenza ho tolto un po’ tutta la parte, non tolto, bypassato, anche non volendo, la parte un po’ ribelle, e sono approdata subito al jazz.

Eh.. anche un po’ traviata da mio fratello che mi comprava i dischi, li sceglieva lui, mi consigliava la musica in macchina quindi … da Nina Simone, EllaFitzgerald, Chet Baker, tutta quella roba lì, ho preso subito perchè era comunque un linguaggio non troppo immediato però molto affascinante…

EB. E anche universale…

WM. Sì. Mi ha proprio rapito, ho iniziato a studiare jazz.. é una cosa che comunque …. sono sempre stata anche un po’ secchiona quindi … lo studio della musica, l’armonia, l’arrangiamento, tutta roba che mi è sempre molto piaciuta, e….

EB. Beh, questa cosa dell’essere un po’ nerd su questo tavolo si percepisce…

WM. Eh sì e poi anche perché nella mia elettronica c’è bisogno, per non andare proprio alla cieca e scorrere dietro i preset, ma cerca le cose un po’ personali c’è bisogno di saper smanettare per bene.

EB. Ho sentito anche dal soundcheck. Infatti ci siamo messi proprio dietro al tuo tavolo per sbirciare. Se ti va raccontaci anche un po’ come l’hai costruito questo live

WM. Allora c’avevo bisogno sicuramente di qualcosa di compatto, che è anche un po’ la prima esperienza come White mary da sola nel live. Volevo comunque portare qualcosa di live però sono 1.60 piccolina con poca forza quindi c’avevo bisogno comunque di qualcosa di trasportabile.

Quindi synth piccoli, con questo c’ho fatto tra l’altro tanta parte…

EB. Questo cos’è?

WM. E’ l’ OP-1 di Teenage Engineering, spero tra l’altro che prima o poi mi daranno lo sponsor … non credo… è un synth con varie tipe di sintesi fm campioni ho un sampler quindi…

EB. Dalla grafica sembra un po’ anche anni novanta…

WM. Eh sì sì comunque è un giocattolo simpatico. Puoi anche campionare la radio. Io spesso campionavo Radio Maria, eh insomma è simpatico. Comunque è una macchina molto versatile, che mi ha tanto spinto ad essere creativa proprio in un altro modo. Poi c’ho una finta versione portatile del moog, del model D, le versioni Berhinger

EB. Efficaci…

WM. Sì perché comunque zaini trasporti, cioè… poi sempre Moog Minitaur che fa un po’ di bassi, synth lead… e poi essendo da sola, posso portare poca parte live, perché devo cantare, gestire gli effetti, queste tre cose, e quindi comunque ho bisogno ancora del supporto delle sequenze. E poi soprattutto il primo Ep è molto prodotto, molto lavorato in studio, ma in realtà anche il disco sarà molto lavorato

EB. Parliamo di Alter- Boy , nel passaggio a questo disco che aspettiamo ?!

WM. Aspettiamo. Stiamo aspettando ancora… è chiuso però devo ancora un po’ ragionare. Sto ancora ragionando un po’ l’estetica delle grafiche, il titolo mi sta facendo penare….

EB. Aspetta Aspetta che sono tante domande. Prima, complimenti per il tipo di linguaggio, per i contenuti che metti su qualcosa che, come parlavamo prima a microfoni spenti, a volte è stato frainteso come genere, come quello del non-contenuto… del party, party, party…

WM. Sì la cassa dritta a volte devia…

EB. E allora spesso si sceglie il linguaggio più facile. E invece sei andata a complicarti la vita con grande stile e personalità secondo me… E come…

WM. Grazie!

EB. E come… nel processo creativo, se si può, ognuna poi avrà una sua storia…però… c’è un modo di procedere? parti dal testo? Parti dalla musica?

WM. Il fatto è che secondo me il processo creativo andrà a cambiare, quindi, ti dico quello che è stato ma non so quello che sarà…Quello che è stato per esempio con Alter-boy è che volevo imparare molto bene ad usare le macchine, quindi partivo sempre dalla produzione e quasi  sempre da una reference. Anche nel disco sono sempre partita, spesso, sulla maggior parte dei pezzi (poi già negli ultimi un po’ meno…) però nei primi sono sempre partita con un pezzo ben preciso, però poi a un certo punto una volta presa la cellula, la chiave che mi interessava,  bbandonavo tutto e proseguivo, e quindi poi è diventato qualcos’altro… però io in ogni pezzo so ritrovare perfettamente da dove sono partita.

EB. Di ogni pezzo hai la cellula nascente che ha generato tutti gli altri…

WM. Sì. Sì. comunque l’arte del rubicchiare di qua e di là a me piace molto.

EB. (A parte che è divertentissima…) Io scrivendo così prima… mentre aspettavo, con le tue cose sotto, mi è venuto da scrivere, diario urlato in un loft, e qui ci siamo un po’…

WM. …Sì E anche con un bel riverbero…

EB. Questo scenario che è anche melon five… Hai anche un uso degli effetti che è bello figo sulla voce, che per una cantante
Jazz…

WM. Grazie! Mi fa molto piacere! Che è successo? Tornando al discorso dal jazz all’elettronica… lamia voce non mi ha mai convinto… non è  che non mi piace. Sono fan di grandissime cantanti e la voce è una cosa su cui puoi lavorare tanto, però la genetica ha una parte veramente
importante. Io dovevo trovare il mio modo di cantare, il jazz mi è servito tanto perché ti sprona a trovare la tua versione di qualsiasi cosa, dalle frasi all’improvvisazione, alla pronuncia delle parole. Ti sprona molto non ad essere un’imitazione ma un’improvvisazione su qualcosa che già c’è … Ti insegna ad essere molto creativa

EB. La chiave ritmica devi averla ha affinata nel tuo percorso…

WM. Sì . Devo dire che poi anche la scelta dell’italiano mi ha aiutato …

EB. Anche questa una scelta completamente contro-tendenza nel fare un certo genere…

WM. Eh … No, l’italiano mi ha aiutato a creare invece ritmiche totalmente differenti che non avrei fatto con parole molto corte, molto nette, inglesi. Invece “Credo che tra un po’ mi metto ad urlare” c’ha un andamento con queste C così dure, mi piace come suona, ripetuto!

EB. Continuiamo ad essere molto curiosi per questa sera… Eh… ho letto un po’ in giro… quindi… parlami di “quei galeotti dei Justice….   Parlami un po’ di questo passaggio, e dell’altra tuà metà, dell’altro progetto che è Concerto. Mi piace questa cosa che sei legata a più collettivi, più progetti e porti una cellula di te dappertutto.

WM. Beh intanto c’è un po’ comunque questa unione … tra la mia metà, e la musica che condividiamo.. che insomma ci ha fatto tanto crescere. Alessandro Donadei, è poi lui che mi ha un pò introdotto alla produzione, all’elettronica, con questo pezzo dei Justice che si chiama
Stress, che mi ha veramente stressato all’inizio… era qualcosa per me di … io ero abituata ad ascoltare un pezzo, e sapere i punti in cui tendere l’orecchio, a che cosa ascoltare, a come decifrarlo, quella roba per me era totalmente nuova, mi ha inizialmente devastato. E poi pian piano mi ha incuriosito, mi son detta In questo mondo non ci sono regole ,e io invece dal jazz mi sentivo molto imbrigliata perché
non era il mio… l’ho studiato volentieri, lo canto tuttora volentieri, ne ho fatte di marchette jazz, tantissime, però bella gavetta. L’improvvisazione, tenere un band, alla fine ero io quella che teneva la band. Noi spesso andavamo a suonare, ormai c’avevamo il nostro repertorio: l’attacco lo decidevo io, la velocità io, chi fa il solo, quando rientra cioè… ero già una direttrice…

EB. Eri già una solista in qualche modo.

EB. Beh.. anche i musicisti che si fidavano tanto quindi, c’era anche questo bel rapporto tra tutti i miei amici musicisti. C’è sempre stata una bella cricca a Roma.

EB. Cricca che hai portato anche in tutti questi progetti? White Mary?

EB. Hai una squadra in qualche modo?

WM. Eh… le produzioni comunque le faccio tutte io dalla A alla Z. Sui mix invece mi affido al 100 % ad Alessandro perché appunto essendo poi cresciuti insieme il gusto anche è cresciuto sulla stessa linea. Però per esempio il lavoro sull’effettistica, delle voci, lo faccio già in produzione. Il mix invece è una cosa che mi stressa tanto uindi glie lo affido. Anzi passo di lì, dico “sì va bene, basta mi son stufata”…. È un
lavoro molto di fino devo dire…

EB. Quindi sei un animale da live? Cioè fra le due componenti dove ti schieri?

WM. No… mi piace adesso stare in studio. Dopo un po’ c’ho preso gusto. Anche perché lavorando n uno studio con tutti amici, Angel sound a Roma, c’è un bell’ambiente: ci facciam sentire i pezzi, ci passiamo i lavori. E’ divertente. C’è un bello scambio… e poi però c’ho una durata.
Quindi a un certo punto devo… a me piace suonare dal vivo, vita sociale, conoscere gente, girare, conoscere posti nuovi, mangiare in giro. Grazie a questo spettacolo sto conoscendo meglio l’italia e poi per farmi un po’ di vita sociale che non guasta mai….

EB. In questo periodo in particolare… Noi siamo molto contenti di aprire con te la nostra sessione del 2022 di musica live, musica anche da dance floor per rimandare anche un po’ alla gente al ballo…. C’è un modo di ballare questa cosa? Non so… un claim per TiK Tok dai!

WM. Ma…. Io c’ho una mossa, questa mossa per cui il mio amico Cri mi prende un po’ in giro… che è questa / fa il segno delle pistole con le mani/ Questa è la mia mossa.

EB. Stasera potremmo lanciare la cosa….

WM. Certo! C’è anche nelle grafiche quindi…tutti dovremmo fare così / Mima le pistole ancora/

EB. Ecco, questa cosa delle grafiche. Sono molto carine e sono una tua creazione. Quindi sei a tutto tondo…

WM. Eh perché anche nelle grafiche sono un po’ nerd. Mi ricordo che già quando ero un po’ più piccola … avendo, con mio padre architetto, delle tavolette grafiche, mi regalò questo manuale di Photoshop, cioè lui aveva comprato questo manuale di photoshop, io l’ho cominciato a leggere … poi tra comunque con i tutorial… cioè se ti chiudi tanto….impari veramente quasi di tutto… quindi ho cominciato a fare, ricopiare grafiche viste… poi insomma… ho cominciato a fare queste cose per me… è tutto devo dire veramente poco studiato…Si indirizza un po’ da solo piano piano facendolo.

EB. Insomma una compattezza totale, veramente in bocca al lupo!

WM. Eh sto facendo… e ci riesco a riversare tanto della mia personalità… magari per questo…. Sono stra-contenta che viene fuori questa cosa….

EB. Top. sì veramente! appuntamenti ora..dacci un pò di appuntamenti …o aspettative ce hai per il 2022!

WM. Il disco! Deve uscire il disco!!! Il live me lo sono goduta… da sola. Bello! Mi sono fatta tutti i miei giri. Però ora ho bisogno di condividere il palco con qualcuno, di avere un set più allargato e anche un po’ più live… e spero di farlo presto.

EB. Te lo auguriamo! In bocca al lupo, allora All the best a White Mary… Stasera a Fabbrica Urbana… intervistata da Radio
Bobina!

WM. Crepi! Grazie a voi!


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