Geolier
Scritto da Taryn Di Ventura il 19 Gennaio 2024
Nato a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, cresciuto attraverso i dischi dei Co’Sang, Club Dogo, Michael Jackson, Nas e Rocco Hunt, si avvicina alla musica grazie alle gare di freestyle.
L’amore per il suo quartiere è già contenuto nel nome d’arte: geôlier in francese significa “secondino”, guardia carceraria, ma è anche il nome designato per gli abitanti di Secondigliano.
Il primo pezzo è del 2019 ed è subito un successo. Lui stesso racconta come, il sabato prima era un qualsiasi 18enne e il sabato dopo l’uscita di P Secondigliano era già un fenomeno, salutato da tutti in strada.
In nemmeno un anno il disco raggiunge il platino. Cosa che apre letteralmente a Geolier qualsiasi porta che gli si para davanti. Il 2020 è decisamente l’anno che gli porta più fortuna, grazie soprattutto alle collaborazioni illustri. Diventa in nemmeno 4 anni uno dei top player in Italia.
«Lavoravo in una fabbrica di lampadari e lasciare questo per mio padre era inconcepibile. Lasciare un posto di lavoro per fare musica, non capiva, mi diceva che dovevo realizzarmi».
Pensate se Geolier avesse dato retta al padre e continuato a lavorare in fabbrica.
Quanto Geolier c’è in ognuno di noi?
Vabè qui scusate è deformazione professionale, io non sono una che “insegui i tuoi sogni per forza” però, almeno a provarci diamine, si.
Quando sarete indecisi se farlo o no, guardate il lampadario e pensate a Geolier.
Per i bookmaker è tra i favoritissimi per la vittoria, ma si sa che i bookmaker – come dicono a Roma) non CE PIJANO MAI.
Sarei contenta comunque se vincesse, anche se tifo per altri.
PARTENOPEAN FACT
Il rapper canterà la sua canzone interamente in napoletano.
Amadeus dice che “ormai il napoletano lo sanno tutti e non è più solo musica partenopea, ma nazionale”. Poi aggiunge “sarà che ho la moglie napoletana e lo capisco”.
Voi come state messi a napoletano?
Mogli napoletane?
Se volete capire Geolier avete 15 giorni per arrivare almeno a un Napoletano: B2