LE DONNE DEL RE

Creato il 23 Giugno 2020

Scritto da Sara Gambaccini

The woman had looked into the abyss and then walked out across it.

 

[Stephen King – The Running man – 1983]

 


 

Credo di aver avuto tra i 13 e i 14 anni quando ho letto il mio primo romanzo di Stephen King, ed è stato amore alla prima parola.
È impossibile per me descrivere cosa hanno significato le sue storie, e quanto ancora oggi le stesse siano radicate profondamente in tutti i miei pensieri. C’è tutta una particolare filosofia di approccio alla vita, quel qualcosa che rende possibile la magia degli eventi di qualsiasi natura.
Ho odiato da subito il titolo di “re dell’horror”, perchè di horror non c’è proprio nulla in quei romanzi: lui è bravo, tremendamente bravo a farti amare i suoi personaggi, a farti vivere le loro stesse emozioni, persone imperfette con vite imperfette che affrontano le svariate naturali difficoltà che l’esistenza dispone, come la morte di un famigliare, un lavoro complicato, perdersi in un bosco, la vecchiaia.
Sono personaggi che nelle storie subiscono una trasformazione, perchè i suoi sono romanzi di formazione, dove chi vive cresce, sbaglia, subisce conseguenze e raggiunge obiettivi.

 

I mostri, quando ci sono, diventano un contorno necessario per questa crescita. Sono come le luci puntate sulla tela di un quadro, aiutano a notare ogni dettaglio e a definire l’intera opera.

 

Di Stephen King si può dire tanto di più, e tantissimo è già stato detto.
Si dice poco delle sue protagoniste però.
King ama le donne, e le sa raccontare meglio di chiunque altro, creature generate a immagine e somiglianza della madre, una donna incredibilmente forte e determinata che negli anni 50, abbandonata dal marito, ha allevato da sola due figli senza mai perdersi d’animo nonostante le difficoltà. E per l’epoca non deve averne avute poche.
Nellie Ruth ama leggere, i figli sono piccoli e legge costantemente per loro e con loro storie come Dr. Jekyll e Mr. Hyde: you do the math.

 

Le sue donne sono forti, ma non supereroine, sbagliano e si rialzano, si perdono d’animo come tutti gli esseri umani ma poi si rimboccano le maniche, perchè finchè si è vivi bisogna darsi da fare senza cedere alla disperazione.
Lo sa bene Kubrick, al quale King non ha mai perdonato di aver spinto Shelley Duvall oltre il suo personaggio, forzandola a diventare una parodia e generando una Wendy urlante, sempre spaventata, ben diversa dalla protagonista di uno dei suoi romanzi più famosi: The Shining.

 

Io oggi vorrei raccontarvi alcune delle sue donne, con l’aiuto di sei bellissime immagini e altrettante bellissime canzoni.

 

Le illustrazioni sono della talentuosa Isabetsura, artista incredibile che ringrazio infinitamente e di cui vi invito a seguire la pagina Instagram: https://www.instagram.com/isabetsura/?hl=it

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    FKA TWIGS “Cellophane”

    JESSIE (Gerald’s game)

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    AURORA “Across the universe”

    LISEY (Lisey’s story)

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    3

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    BILLIE EILISH “Six feet under”

    TRISHA (The girl who loved Tom Gordon)

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    4

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    BJÖRK “Who is it”

    SUSANNAH (The Dark Tower)

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    5

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    CAROLE KING "Really Rosie"

    ROSE (Rose Madder)

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    6

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    MARCELLA PUPPINI - “Born beautiful”

    CARRIE (Carrie)

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