OSSESSIONI

Creato il 29 Marzo 2021

Scritto da Sara Gambaccini

“There are two means of refuge from the miseries of life: music and cats.

– Albert Schweitzer –

 

Internet non è sicuramente il luogo migliore per parlare di gatti.
Inflazionatissimo.
Su Instagram: gatti
Su Facebook: gatti
Su Whatsapp: gatti
Su Telegram: canali zeppi di gatti, mai abbastanza però, non basterebbero tutti i gatti del mondo contro il revenge porn di cui è pieno telegram.

 

Quindi: che bellissimo e soprattutto utile luogo per esplicitare questa che ormai suppongo possa essere una vera e propria patologia.
Se la musica è un bisogno fisiologico tanto quanto nutrirmi o dormire, e annullarmi nelle immagini in movimento (cinema) è la mia passione, questa per i gatti è ‘na malattia.

25 gatti da piccola, perché trent’anni fa non si sterilizzava (è contro natura!!!!!!), piuttosto meglio abbandonare svariati cuccioli nel nostro giardino.

Gatti da tutta la vita, gatti per sempre, gatti like no tomorrow, e dopo tutti questi anni ho capito che sono animali egoisti, individualisti e indipendentAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
HAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH
A quasi 50 anni posso dire che nessuno dei felini che hanno generosamente deciso di affiancare la loro esistenza con la mia ha avvalorato questa tesi che ormai è più una leggenda metropolitana.

Ci mettono un po’ a darti confidenza, a fidarsi (quelli che abitano con me adesso ci hanno messo la bellezza di 11 minuti), ma poi non ti mollano più.
Vietato prendere un cellulare in mano o accendere il pc.
Guai a sedersi sul divano, sentono il rumore delle chiappe sulla coperta di pile a chilometri di distanza, non fai in tempo ad appoggiare le terga che già ne hai due che impastano sul ventre.
Vietato studiare, o lavorare. Dopo 30 minuti vengono da te, e con un miao stizzito e acuto ti mollano una zampa in faccia, piano, ma con le unghiette leggermente sfoderate:
“stronza, è troppo tempo che non mi presti attenzioni, cerca di rimediare subito, e magari già che ci sei allungami del cibo.”
Certo Vostra Maestà, arrivo subito.
Bocconcini di Unicorno o Tartare di Kraken con foglie fresche di Yggdrasill? Cosa preferisce?

 

Vado a camminare. Ne vedo uno, due, cinque. E ogni volta cervello.exe smette di funzionare.
Devo toccarli tutti. Devo affondare le mani nella pelliccia, grattare musi.
La gente mi parla ma io non capisco più nulla, non sento più nessuna voce.
Vedo solo questi occhi d’oro o verdi che mi ipnotizzano.

 

Le manie di solito vanno a braccetto.
Ecco sei versioni diverse di Bye Bye Blackbird, un brano che posso paragonare ad un gatto, perché non mi basta mai.

 

Uno bravo lo conoscete?

 

 

  • Chart track

    1

    1

    BYE BYE BLACKBIRD

    Cyrille Aimee

  • Chart track

    2

    1

    BYE BYE BLACKBIRD

    Dee Dee Bridgewater

  • Chart track

    3

    1

    BYE BYE BLACKBIRD

    Aimee Nolte

  • Chart track

    4

    1

    BYE BYE BLACKBIRD

    Julie London

  • Chart track

    5

    2

    BYE BYE BLACKBIRD

    Miles Davis

  • Chart track

    6

    2

    BYE BYE BLACKBIRD

    Rachelle Ferrell

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