Dargen D’Amico
Scritto da Taryn Di Ventura il 12 Gennaio 2024
Mettetevi comodi.
Dargen D’Amico non solo è il mio favoritopreferitoadorato di questo Sanremo, ma è il miofavoritopreferitoadorato della vita.
E voglio parlarvi bene di lui perché pochissime persone lo conoscono per il genio vero che è e
invece io da anni mi faccio portavoce di questo, a volte ricevendo ringraziamenti, a volte porte in
faccia, ma eccomi qui a continuare.
Perché non è per tutti Dargen, questo c’è da dirlo.
Dargen è un’artista di nicchia, ma anche un testa di minchia.
Lo dice lui stesso, in una sua canzone (un Fan in Basilicata) e questa frase è anche la mia bio di
instagram. Questo per dire quanto allineamento ci sia tra le nostre nicchie.
Ora scopriamo quanto siete di nicchia anche voi:
Cominciamo dal peggio, così facciamo subito una scrematura forte. Cominciamo come cominciai io: ho conosciuto Dargen grazie a una mia amica che mi mandò ormai 15 anni fa il video di SMS alla madonna
Ecco, qui già ci divideremo in due grandi categorie: chi ha chiuso l’articolo e chi già lo ama. Io inutile dirlo l’ho amato subito. Ma aspettate non andate via, dategli almeno il tempo di dimostrarci il peggio di sé.
“Tanto finirà ugualmente tra di noi prima o poi e senza se
Ma dammi almeno il tempo di dimostrarti il peggio di me”
Ma dove vai (Veronica)
Il suo genere è strano, infatti, difficilmente catalogabile.
Le due definizioni che più si avvicinano sono “emo rap e “cantautorap”.
Si. Ma secondo me non basta.
Sapete qual è la cosa che mi piace di più di Dargen? Che le sue sembrano canzonette sciocchine – a tratti anche lo sono – ma poi in mezzo ti ci infila certe sberle che non ti rialzi più.
Dargen è uno che nella stessa rima ti dice occhio a bere dall’acqua in bottiglia e poi ti parla del suo pentimento per non essere diventato padre.
Io quello che credo è che non dovresti mai fidarti dell’acqua in bottiglia. Io quello che credo è che forse avrei dovuto dare una chance a mia figlia.
Pensavo e se poi mi assomiglia contro chi dovrei fare ricorso?
Io quello che credo è che a volte dovrei solamente accettare il rimorso.
L’avete presa la sberla?
Ecco Dargen è sempre così. C’è una sberla in ogni rima, un dolore in ogni cazzeggio.
Adesso lo sapete, potete sentirvele tutte, ridere e farvi prendere a sberle.
Non so quante sberle ci saranno nella canzone di quest’anno, voi però fateci attenzione e per ognuna che trovate dategli un voto.
Intanto se volete prepararvi, vi lascio qualche consiglio per gli ascolti:
Per ridere:
Bocciofili
Per piangere:
Modigliani
Per fare tutte e due le cose, tutte le altre. Guardate la mia classifica in fondo alla pagina.
Style FACT
Dargen D’Amico indossa sempre gli occhiali da sole, in tutte le sue esibizioni, da sempre.
Non lo vedrete mai senza, perché? Qualche mese fa a Domenica In ha spiegato: «Non credo che sia necessario far vedere tutto.
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