Un mix caldo e imprevedibile tra funk, soul, northern soul, reggae, afrobeat e rarità da dancefloor. Brani lontani nel tempo e nello spazio si incontrano in una selezione cucita per far muovere la testa — e spesso anche i piedi.
Questa non è una semplice selezione musicale, ma un viaggio nella cultura del groove.
Ispirato alla scuola del mashup e del crate digging internazionale, il set attraversa decenni e continenti unendo sonorità che condividono la stessa anima ritmica: quella della Black Music e delle sue infinite contaminazioni.
Dal Funk al Soul, dal Bluebeat al Rocksteady, dal Boogaloo latino al Northern Soul britannico, passando per Afrobeat, Balkanbeat, Surf, Doo-Wop e Old School Rap: ogni brano è scelto per dialogare con il successivo, creando connessioni sorprendenti tra epoche e generi apparentemente lontani.
Non c’è nostalgia, ma energia viva: ritmi analogici, bassi profondi, fiati caldi e groove pensati per il dancefloor, in una narrazione sonora che alterna chicche rare, classici immortali e incastri inaspettati.
Un programma per chi ama scoprire, ballare e riconoscere il filo invisibile che unisce la musica nera mondiale dagli anni ’50 fino alle produzioni più moderne.